IL RUOLO DI ALCIDE DE GASPERI NEL RIACCREDITARE LA FIDUCIA VERSO L’ITALIA NELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI CON I VINCITORI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. GLI ESORDI DELLA POLITICA TRANSATLANTICA E GLI SFORZI PER UNA DIFESA COMUNE EUROPEA, COME BUSSOLA PER UNA ROTTA DA SEGUIRE ANCHE OGGI
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Quale fu il ruolo di Alcide De Gasperi nella ricostruzione dell’immagine internazionale dell’Italia nel periodo immediatamente successivo alla fine della seconda guerra mondiale?Attraverso varie fonti, tra cui la biografia dello statista trentino scritta da Giulio Andreotti nel 1964, l’ambasciatore Riccardo Sessa, presidente del Sioi, ci riporta a quegli anni.
Dapprima come Ministro degli Esteri e poi come Primo Ministro, De Gasperi lavorò instancabilmente per ristabilire la credibilità e l’affidabilità del Paese, in special modo nei confronti dei vincitori più prossimi come Stati Uniti, Regno Unito e Francia, mettendone in risalto l’importanza nei futuri equilibri e nei processi di collaborazione internazionale. Il processo di riaccreditamento degasperiano, tutt’altro che facile, permise all’Italia di passare da una percezione ancora di ostilità della Conferenza di pace di Parigi il 10 agosto 1946, a un progressivo coinvolgimento nell’Alleanza atlantica, a cui non corrispose purtroppo in egual misura l’entusiasmo verso l’iniziativa per la creazione di una difesa europea comune.
Attraverso questi sforzi, De Gasperi emerge come una figura chiave nella politica estera italiana, nei processi di cooperazione transatlantica ed europea. L’attualità di quella visione per l’Europa si può misurare ancor meglio in questo passaggio storico, in cui l’importanza di una difesa comune europea torna a farsi urgente, davanti alle minacce geopolitiche di oggi.
☕ L’articolo originale e la rivista
il numero di marzo di Formiche
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