IN ITALIA C’E’ TUTTORA UN VUOTO POLITICO. SE LE FORZE MODERATE NON SARANNO CAPACI DI FORMARE UN NUOVO CENTRO APERTO AI CATTOLICI E AI LAICI, QUESTO SPAZIO LO RIEMPIRA’ QUALCUN ALTRO. NON C’E’ BISOGNO DI FARE IL NOME DI GIORGIA MELONI
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In questa intervista il professor Ortensio Zecchino, ex ministro dell’Università, attualmente presidente del Comitato per le celebrazioni degli 80 anni della Democrazia Cristiana, riflette sul vuoto politico nel panorama italiano, ricordando l’esperienza di Democrazia Europea con Andreotti e D’Antoni, mirata a creare un centro popolare autonomo, all’indomani dello scioglimento del Partito Popolare Italiano e della nascita della Margherita, strappata dall’area del Ppe.
Il peccato in origine fu, secondo il professor Zecchino, il rifiuto da parte di Martinazzoli nel 1993, dopo aver avallato la svolta bipolarista promossa dalla campagna referendaria di Segni, ad affrontare la ‘gioiosa macchina da guerra’ di Occhetto, favorendo così la discesa in campo di Berlusconi.
Nel panorama politico attuale sottolinea la mancanza di un progetto serio ancorato al PPE, che contrasti il relativismo etico. Anche oggi dunque l’assenza di un centro moderato, non necessariamente cattolico, ma aperto alle forze laiche sulla base di principi e valori condivisi, rischia di lasciare il campo libero ad altri. Fin quando non emergerà un leader adeguato, il possibile avvicinamento di Giorgia Meloni al PPE potrebbe essere interpretato come un segno del bisogno di una nuova iniziativa politica centrista.
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